Mi sento Vivo - Vania
In questi ultimi 2 anni tra pandemie e un lavoro che mi occupa tutto il giorno, non ho scattato molto se non per clienti o comunque, la mia fotografia doveva avere uno scopo ben preciso.
11 anni fa quando ho cominciato a fare le prime foto, fotografavo per il puro piacere di farlo.
Ero un fotografo amatoriale.
Ora che sono un fotografo professionista avevo perso quella sensazione, scattare per me, senza aver paura di sbagliare, potendo sperimentare e rischiando di buttare via tutto lo scattato senza alcuna remora.
Se prendo la definizione di amatoriale (Proprio degli amatori, relativo agli amatori), all’interno della parola stessa c’è la parola amatore: “Chi o che ama; che ha amore, inclinazione, trasporto verso un determinato oggetto”.
Ebbene sì, ho riscoperto il piacere di essere un fotografo amatoriale o amatore della fotografia. Un piacevole ma ventoso sabato di Aprile, sono andato al mare in Toscana. Non c’era nessuno, solo io, il mare impetuoso, il rumore del vento e Vania ( colei che vedrete nelle foto).
Una sensazione bellissima, le mie emozioni erano un tutt’uno con il frastuono della natura. Mi sentivo di nuovo vivo e stavo fotografando.
Una boccata di ossigeno dalla quotidianità.
Ne avevo bisogno.